fna regionale lombardia assistenza fiscale

PROROGA DELL’APE SOCIALE

Gli interessati a questa prestazione devono avere:

  • almeno 63 anni di età;
  • versato contributi o per 30 o per 36 anni;
  • cessato il rapporto di lavoro.

Con 30 anni di contributi si può avere l’Ape Sociale a condizione che ci si trovi in uno dei seguenti casi:

  • disoccupati e che da almeno tre mesi non si abbiano ammortizzatori sociali dall’INPS;
  • invalidi almeno al 74%
  • si fornisce assistenza a familiari conviventi disabili da almeno 6 mesi. Per i familiari però la platea è molto ristretta: si intendono coniuge, unito civile, figli e genitori.

Occorre invece avere 36 anni di contributi se si svolgono lavori gravosi (edilizia, camionisti, ecc.).

Come accedere all’Ape Sociale?

È necessario presentare telematicamente due domande all’INPS.

La prima domanda è esplorativa, e si chiede se la persona ha diritto all’Ape avendone le condizioni. La seconda domanda è la richiesta del beneficio.

C’è una terza domanda, ma questa ovviamente si farà al temine dell’Ape Sociale per la richiesta di accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia.

Come comunicato dall’INPS, è opportuno presentare insieme le due domande al fine di velocizzare le tempistiche di lavorazione delle stesse.

A quanto ammonta l’Ape Sociale?

Non c’è una rata fissa perché è tutto in relazione a quanti contributi sono stati versati, c’è però un tetto massimo che non può essere superato.  Il tetto è di 1500,00 euro al mese, cioè al netto un importo di 1320 euro.

Attenzione, vista la natura dell’Ape Social quale indennità di accompagnamento alla pensione e trattasi di prestito, la stessa non avrà la perequazione, non avrà la quattordicesima, né gli assegni al nucleo familiare né i contributi figurativi da parte dell’INPS.

 

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