Gestione Colf e Badanti

Gestione Colf e Badanti

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INFO UTILI

Gli adempimenti previsti per l'assunzione di colf e badanti variano a seconda della nazionalità. Ci sono procedure differenti per i cittadini comunitari ed extra-comunitari

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As.N.A.L.I. (Associazione Nazionale Autonoma Liberi Imprenditori) nasce per dare voce e sostenere la piccola impresa nella forma di lavoratori autonomi, e microimprese che possono essere considerati, a tutti gli effetti, il motore dello sviluppo economico e produttivo.

DOCUMENTI NECESSARI

Come gestire l'assunzione di Colf e badanti

Sono sempre più numerose le famiglie che si trovano nella necessità di dover assumere colf e badanti. Gestire un rapporto di lavoro che, per sua natura, vede interessate due persone fisiche invece che lavoratore ed azienda, può presentare diverse difficoltà. Affidarsi ad uno studio serio ed affidabile, che può vantare notevole esperienza nel settore, è senza dubbio la maniera migliore per muoversi nel pieno rispetto della normativa vigente e veder tutelati i diritti di entrambe le parti interessate dal rapporto di lavoro.

Assunzione di collaboratori comunitari: cosa fare

Prima di assumere una collaboratrice o un collaboratore domestico italiano o europeo sarà sufficiente provvedere a stabilire con il diretto interessato tutti gli aspetti essenziali di ogni rapporto di lavoro (orario, retribuzione e ferie). Una volta fatto questo basterà procurarsi copia del codice fiscale, del documento di riconoscimento e della tessera ASL per poter procedere alla redazione del contratto di lavoro. Se si tratta di lavoratore minorenne occorrerà anche il certificato di idoneità al lavoro (rilasciato dall’ASL di competenza) e una autorizzazione scritta dei genitori o di chi esercita la potestà familiare che attesti il consenso per il lavoratore a vivere presso la famiglia del datore di lavoro. Tale dichiarazione dovrà essere vidimata dal Sindaco.

Assunzione di collaboratori extra-comunitari: cosa fare

Se si tratta di cittadini extraeuropei già residenti in Italia è indispensabile copia del permesso di soggiorno valido per lo svolgimento di attività lavorative, oltre ai documenti sopracitati. Qualora invece il lavoratore extraeuropeo non sia già residente nel nostro Paese è necessario attendere la pubblicazione del decreto flussi per l’anno in corso sulla Gazzetta Ufficiale. Il limite massimo di lavoratori extraeuropei a cui verrà riconosciuto il permesso di soggiorno per motivi di lavoro viene infatti stabilito ogni anno dal decreto.

Documenti e informazioni utili per la stipula del contratto di assunzione colf e badanti

Una volta in possesso di tutta la documentazione necessaria sarà possibile procedere alla stipula del contratto di lavoro, che dovrà obbligatoriamente essere in forma scritta, redatto in due copie e sottoscritto da entrambe le parti. Nel contratto dovranno essere indicati:

  • la data di inizio del rapporto di lavoro
  • la categoria in cui il lavoratore viene assunto e la sua anzianità di servizio
  • la durata del periodo di prova
  • l’orario di lavoro concordato
  • il giorno di riposo settimanale pattuito
  • la retribuzione oraria
  • le condizioni di vitto e alloggio

La comunicazione all’INPS dell’inizio del rapporto deve essere fatta con procedura telematica entro le ore 24 del giorno precedente a quello di inizio, anche se festivo.

Se il rapporto di lavoro non eccede le 280 ore annue e l’importo corrisposto non supera i 2.500 euro, è possibile assumere la colf o la badante con il libretto famiglia (che sostituisce i precedenti voucher).

Colf e Badanti: busta paga e adempimenti INPS

Come il contratto di assunzione, anche la busta paga deve essere redatta in duplice copia. Una copia deve essere trattenuta dal datore di lavoro e l’altra va consegnata al lavoratore. In busta paga dovranno essere indicate la retribuzione lorda, l’indennità di vitto e alloggio, le ore di lavoro con indicazione di eventuali orari notturni e festivi, gli scatti di anzianità, la tredicesima mensilità, il superminimo individuale e le trattenute INPS a carico del lavoratore. A fine anno inoltre il datore di lavoro rilascerà alla badante/colf una dichiarazione che attesta gli stipendi erogati durante l’intero anno solare. Tale dichiarazione, debitamente firmata, sostituisce la CU

Alle trattenute INPS a carico della badante vanno aggiunte quelle a carico del datore di lavoro. Con cadenza trimestrale quest’ultimo è tenuto ad effettuare il versamento all’INPS utilizzando appositi bollettini postali. Nel modulo devono essere indicati i dati anagrafici del datore di lavoro e le generalità della colf/badante. Una copia del bollettino deve poi essere consegnata alla lavoratrice.

Cessazione del contratto di assunzione Colf e badanti

Come ogni altro rapporto di lavoro, anche quello domestico prevede un periodo di preavviso in caso di cessazione. Il preavviso varia a seconda degli anni di anzianità maturati. In caso di dimissioni il periodo viene ridotto del 50%. Sia che si tratti di licenziamento da parte del datore di lavoro, sia che si tratti di dimissioni del dipendente, quest’ultimo ha diritto a ricevere il TFR, o trattamento di fine rapporto. Per determinare la quota del trattamento da accantonare ogni anno al fondo, la retribuzione annua viene divisa per 13,5. In caso di necessità il lavoratore può chiedere una anticipazione del TFR al massimo una volta all’anno e per un importo che non superi il 70% di quanto maturato.

Agevolazioni fiscali per chi assume regolarmente colf e badanti

La regolare assunzione permette di beneficiare di una serie di agevolazioni fiscali, come ad esempio la deduzione dei contributi versati (per la parte effettivamente a carico del datore di lavoro). Nel caso di persone non autosufficienti inoltre, anche lo stipendio corrisposto alla badante può beneficiare di una detrazione del 19%. La lavoratrice invece dovrà provvedere a presentare la dichiarazione dei redditi, in quanto la famiglia per cui lavora, non essendo sostituto d’imposta, non potrà provvedere alle ritenute IRPEF. L’obbligo di presentare il modello 730 senza sostituto o il modello redditi (ex modello unico) per la lavoratrice scatta al raggiungimento della soglia degli 8.000 euro annui lordi complessivi. 

SANZIONI NEL CASO DI ASSUNZIONE IRREGOLARE DI COLF E BADANTI
Le sanzioni per coloro che assumono una badante/colf in nero sono davvero pesanti, con ammende che possono arrivare anche fino a 36.000 euro.