Indennità di disoccupazione

Indennità di
disoccupazione

patronato epas

INFO UTILI

L'attuale indennità di disoccupazione, più precisamente NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego), è stata istituita nel 2015 a seguito dell'approvazione del Jobs Act.

COME TI AIUTIAMO

EPAS - Ente di Patronato e di Assistenza Sociale, promosso dalla F.N.A. (Federazione Nazionale Agricoltura) si propone come "nuova forza" a completo servizio dell'utente per l’assistenza Sociale e Previdenziale.

DOCUMENTI NECESSARI

Chi può presentare domanda di indennità di disoccupazione

Nel 2019 possono presentare domanda di NASpI all’INPS tutti coloro che hanno perso il lavoro non per loro volontà, sebbene con importanti eccezioni. La NASpI non spetta ai dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e agli operai del settore agricolo a tempo determinato o indeterminato.

Hanno pieno diritto alla NASpI invece gli apprendisti, i soci lavoratori delle cooperative con rapporto di subordinazione con la cooperativa stessa, i lavoratori dello spettacolo e i dipendenti delle pubbliche amministrazioni a tempo determinato.

Abbiamo già precisato che ai fini dell’ottenimento della NASpI il lavoratore deve aver perso involontariamente l’impiego, tuttavia in determinate situazioni anche le dimissioni volontarie non comportano la perdita del diritto all’indennità: è il caso delle dimissioni per giusta causa. Anche i lavoratori licenziati per motivi disciplinari possono presentare domanda di NASpI in quanto la valutazione dei fatti che hanno portato al licenziamento viene riconosciuta dalla legge come soggettiva.

La domanda di disoccupazione deve essere presentata, esclusivamente per via telematica, entro i 68 giorni successivi alla perdita dell’impiego. Per presentare domanda è necessario avere a disposizione il pin dispositivo INPS, tuttavia è sempre consigliabile, in considerazione della rigorosa procedura, rivolgersi a un patronato che possa guidare il richiedente nel complesso iter di presentazione della pratica.
Requisiti
Ha diritto alla NASpI il lavoratore che ha maturato almeno tredici settimane di contributi nei quattro anni che precedono la disoccupazione. E’ altresì necessario che nell’ultimo anno il richiedente abbia lavorato per almeno 30 giorni. Condizione necessaria ai fini dell’ottenimento dell’indennità è che il lavoratore manifesti la piena disponibilità alla ricerca di una nuova occupazione tramite la sottoscrizione della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro). Segnaliamo che il Patronato EPAS è titolare di una convenzione con ANPAL in virtù della quale è autorizzata al rilascio della DID. Sarà necessario successivamente presentarsi presso un centro per l’impiego e stipulare un patto di servizio in forza del quale il disoccupato si impegna a partecipare alle iniziative di politica attiva del lavoro.

Quando e come presentare domanda

La domanda di disoccupazione deve essere presentata, esclusivamente per via telematica, entro i 68 giorni successivi alla perdita dell’impiego. Per presentare domanda è necessario avere a disposizione il pin dispositivo INPS, tuttavia è sempre consigliabile, in considerazione della rigorosa procedura, rivolgersi a un patronato che possa guidare il richiedente nel complesso iter di presentazione della pratica.

Ha diritto alla NASpI il lavoratore che ha maturato almeno tredici settimane di contributi nei quattro anni che precedono la disoccupazione. E’ altresì necessario che nell’ultimo anno il richiedente abbia lavorato per almeno 30 giorni. Condizione necessaria ai fini dell’ottenimento dell’indennità è che il lavoratore manifesti la piena disponibilità alla ricerca di una nuova occupazione tramite la sottoscrizione della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro). Segnaliamo che il Patronato EPAS è titolare di una convenzione con ANPAL in virtù della quale è autorizzata al rilascio della DID. Sarà necessario successivamente presentarsi presso un centro per l’impiego e stipulare un patto di servizio in forza del quale il disoccupato si impegna a partecipare alle iniziative di politica attiva del lavoro.

Requisiti necessari

Ha diritto alla NASpI il lavoratore che ha maturato almeno tredici settimane di contributi nei quattro anni che precedono la disoccupazione. E’ altresì necessario che nell’ultimo anno il richiedente abbia lavorato per almeno 30 giorni. Condizione necessaria ai fini dell’ottenimento dell’indennità è che il lavoratore manifesti la piena disponibilità alla ricerca di una nuova occupazione tramite la sottoscrizione della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro). Segnaliamo che il Patronato EPAS è titolare di una convenzione con ANPAL in virtù della quale è autorizzata al rilascio della DID. Sarà necessario successivamente presentarsi presso un centro per l’impiego e stipulare un patto di servizio in forza del quale il disoccupato si impegna a partecipare alle iniziative di politica attiva del lavoro.

Cosa si deve presentare

In fase di inserimento della domanda è necessario presentare un documento di identità in corso di validità, copia del contratto di lavoro e, in caso di stranieri extra UE, permesso di soggiorno. All’interno dell’area personale del sito INPS oppure per il tramite del patronato presso cui si è presentata la domanda, è possibile monitorare lo stato della pratica ed eventuali comunicazioni sull’esito o sulla necessità di integrazione dei documenti.

A quanto ammonta la NASpI e per quanto tempo è erogabile

Per il calcolo dell’importo erogato è sufficiente dividere il totale dell’imponibile degli ultimi 4 anni per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicare la cifra ottenuta per 4,33.
Se la cifra ottenuta è pari o inferiore a 1221,44 euro verrà erogato dall’INPS il 75% della cifra stessa. Se superiore l’importo sarà pari al 75% della stessa più il 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e la cifra stessa. L’importo mensile della Naspi non potrà comunque mai superare i 1328,76 euro e decrescerà progressivamente del 3% a partire dalla quarta mensilità.

La NASpI è erogabile per un massimo di due anni e la sua durata è pari alla metà delle settimane di contribuzione nei quattro anni che precedono la perdita involontaria del lavoro. Ovviamente il diritto alla NASpI cessa nel momento in cui viene trovata nuova occupazione.

Una volta ricevuta la domanda di disoccupazione l’INPS trasmette i dati ad ANPAL (acronimo di Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) che è l’ente deputato al ricollocamento del disoccupato. L’avente diritto, entro i 2 mesi successivi alla domanda di NASpI, riceve convocazione dal centro per l’impiego per un colloquio conoscitivo attraverso il quale vengono valutate esperienze, formazione e attitudini del candidato, necessarie al percorso di ricerca di nuova occupazione. Tutto ciò viene formalizzato con la sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato (PSP).

 

Misura DIS-COLL

Tale misura è riservata a Co.Co.Co (collaboratori coordinati e continuativi), collaboratori a progetto, assegnisti e dottorandi di ricerca che hanno ottenuto una borsa di studio. Requisito fondamentale per accedere alla DIS-COLL è l’iscrizione alla gestione separata INPS, essere disoccupati, avere maturato almeno tre mesi di contributi nel periodo compreso tra la perdita del lavoro e il primo gennaio dell’anno precedente. Come per i percettori di NASpI anche il titolare di DIS-COLL  è tenuto a presentare la DID presso i centri per l’impiego o un patronato autorizzato entro le due settimane successive alla domanda.