Invalidità

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Chi può ottenere il riconoscimento di invalidità civile

Possono ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile i cittadini di età compresa tra 18 e 66 anni  che abbiano minorazioni fin dalla nascita o acquisite successivamente. Le minorazioni possono essere anche di carattere progressivo, tuttavia è essenziale che vadano a ridurre di almeno un terzo la capacità lavorativa: solo se tale riduzione supera il 33% si inizia a parlare di invalidità.

Per i minori di 18 anni vi è la possibilità di usufruire dell’indennità di frequenza. Si tratta di una prestazione economica che ha l’obiettivo di favorire l’inserimento di bambini e ragazzi con disabilità nel mondo della scuola e nel tessuto sociale. Questa prestazione non è compatibile con l’indennità di comunicazione. Gli aventi diritto ad entrambe le prestazioni devono necessariamente optare soltanto per una delle due. L’indennità di frequenza ha come presupposto fondamentale la frequenza di scuole, centri di formazione, centri ambulatoriali, tra cui i centri diurni. Inoltre viene meno il diritto alla prestazione nel caso in cui il giovane si trovi in uno stato di ricovero. 

Può essere riconosciuta l’invalidità civile anche a coloro che superano i 66 anni e 7 mesi di età. In quest’ultimo caso l’invalidità viene riconosciuta con lo scopo di consentire al soggetto di usufruire dei servizi socio sanitari e per la concessione dell’indennità di accompagnamento, prestazione economica riservata a coloro per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita. Spetta a coloro i quali è stata riconosciuta un’inabilità al 100% purché siano stabilmente residenti in Italia ed è indipendente dal reddito.

Deve essere infine ribadito che non possono essere riconosciuti come invalidi civili gli invalidi di lavoro, cioè coloro che hanno subito menomazioni permanenti mentre svolgevano attività lavorative, gli invalidi di guerra e gli invalidi di servizio. Questi ultimi differiscono dagli invalidi di lavoro perché svolgono le loro mansioni presso pubbliche amministrazioni.

La procedura per ottenere il riconoscimento dell'invalidità

La procedura per chiedere il riconoscimento dell’invalidità civile ha subito sensibili modifiche nell’ultimo periodo: è necessario recarsi presso un medico abilitato, il quale provvede alla compilazione online attraverso il suo codice PIN del certificato medico introduttivo. Questo può essere compilato esclusivamente sulla base di una patologia già diagnosticata, occorre quindi consegnare al medico un referto che attesti in modo preciso la patologia. 

Tale patologia va individuata attraverso i codici nosologici internazionali (ICD 9). Il medico deve anche indicare se sono in corso patologie oncologiche, è infatti prevista una corsia preferenziale in Commissione medica per i malati oncologici.

All’interessato viene consegnato:

  • un attestato di trasmissione;
  • una copia del certificato trasmesso e che poi dovrà essere esibita alla commissione;
  • l’eventuale certificato di non trasportabilità con conseguente richiesta di visita domiciliare.

Il soggetto richiedente può essere:

  • cittadino italiano;
  • cittadino comunitario che soggiorna in Italia ed è iscritto all’anagrafe dei residenti;
  • cittadino extracomunitario con permesso di soggiorno di almeno un anno.

Il richiedente, come individuato in precedenza, a questo punto dovrà inviare all’INPS la domanda di riconoscimento dell’invalidità. La presentazione può avvenire online, attraverso l’uso del PIN personale rilasciato dall’INPS o tramite patronato. Al termine della procedura di inoltro della domanda viene rilasciata apposita ricevuta recante numero di protocollo.

Il soggetto sarà in seguito convocato per una visita medica condotta da una Commissione ASL integrata da un medico dell’INPS. La convocazione presso la Commissione avviene entro 3 mesi dalla domanda. In seguito sarà comunicato l’esito della visita medica e, nel caso in cui fosse riconosciuta l’invalidità civile, si può iniziare ad usufruire delle prestazioni assistenziali previste dalla legge in base al grado e alla tipologia di invalidità. Avverso tale decisione può sempre essere promosso un ricorso.

Le percentuali di invalidità

Per ottenere il riconoscimento di invalidità la menomazione deve essere almeno del 34%: questo riconoscimento consente semplicemente di ricevere ausili e protesi per la propria menomazione. Con il progressivo aumento di tale percentuale si matura il diritto a ulteriori prestazioni. 

Ad esempio con il 46% di invalidità è possibile essere iscritti nelle liste di collocamento mirato, con il 50% si ha diritto al congedo per cure, dal 67% si ha diritto all’esenzione parziale dal pagamento del ticket per prestazioni sanitarie, come visite specialistiche ed esami, infine dal 74% si matura il diritto a percepire un assegno mensile, sempre subordinato al requisito reddituale. Nel caso di invalidità del 100% viene riconosciuta la pensione di inabilità e può essere erogata anche l’indennità di accompagnamento.