Controllo buste paga

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INFO UTILI

S.N.A.L.V. offre servizio di assistenza e consulenza per il controllo della propria busta paga. In questo articolo ti aiuteremo ad orientarti nella lettura corretta della tua busta paga

COME TI AIUTIAMO

S.N.A.L.V., Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori, si prefigge quale obbiettivo primario quello di offrire a tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati la diffusione, la salvaguardia e la tutela del diritto-dovere al lavoro di ognuno di essi.

DOCUMENTI NECESSARI

File 1

File 2

Come capire il proprio inquadramento contrattuale

Per capire come è composta una busta paga è importante iniziare dalla testa del documento. Nella parte superiore della pagina si trovano infatti tutte le informazioni generiche sul mese di riferimento (in alto a sinistra), sulla data di assunzione (in alto a destra) e i tuoi dati generici come codice fiscale e data di nascita.
Di seguito viene indicata la retribuzione lorda di fatto e la qualifica, seguita dal livello. Un primo controllo può essere fatto già con questi pochi elementi.

Ogni azienda appartiene ad una categoria contrattuale ben precisa, definita nei dettagli dal corrispettivo contratto collettivo nazionale (spesso chiamato CCNL). A seconda di che tipo di attività svolge l’azienda e del numero di lavoratori al proprio interno, un’azienda deve fare riferimento ad un contratto collettivo piuttosto che a un altro. Si passa dal metalmeccanico, per le aziende che hanno una produzione o lavorazione di materiale, al commercio per quelle che invece fanno da tramite per la vendita di articoli, a quello dei servizi e terziario.

A definire nel dettaglio il possibile inquadramento e il relativo stipendio c’è la definizione aziendale a cui si riferisce.  A seconda del numero di dipendenti un’azienda può riferirsi all’artigianato (per le imprese più piccole), alla piccola industria o all’industria (per le aziende più grandi). 

In rete sono reperibili senza difficoltà tutti i CCNL esistenti con le rispettive tabelle retributive per ogni livello. Di conseguenza diventa molto semplice per chiunque capire a quale livello si è inquadrati e qual è il lordo spettante sulle ore ordinarie lavorate.

Assegni Familiari

In questa sezione sono riportati anche i dati che andranno a concorrere ai valori degli eventuali assegni familiari. Se il dipendente ha uno o più figli e ha presentato la documentazione nei tempi, troverà sotto la voce “Situazione ANF” i dati di riferimento. Il primo numero indica la tabella presa in considerazione, a seconda di come è composto il nucleo familiare. Queste tabelle variano ogni anno e sono disponibili anche online per la consultazione, si dividono per la presenza o meno di entrambi i genitori, di portatori di handicap o per altre particolarità. 
La seconda cifra è invece il reddito dichiarato nel modulo di richiesta, mentre la terza cifra si riferisce al numero dei componenti del nucleo familiare. 
Questi dati vengono gestiti in automatico dal sistema ma è utile leggerli con cura per capire meglio la propria fascia di appartenenza.
Di conseguenza, al centro della busta paga, dove vengono elencate le competenze del mese, verrà riportata la voce “Assegni Familiari” seguita dalla quota mensile spettante.

Il corpo della busta paga

Nella parte centrale della busta paga vengono elencate tutte le competenze del mese. Le ore che corrispondono all’ orario previsto dal contratto vengono chiamate “ore ordinarie”. 
In questa riga, si calcolano tutte le ore ordinarie lavorate nel mese e il pagamento lordo corrispondente.
Se previsto, verrà poi indicata la voce degli straordinari. Anche questa parte viene definita in base al CCNL aziendale: un’ora di straordinario può essere pagata con una percentuale diversa a seconda del contratto dell’azienda e a seconda di quanti straordinari sono stati fatti nella settimana. 
Se nel mese ci sono state dei giorni di festa, dovranno essere indicati anche nella busta paga. Con “Festività Goduta” si parla di una festività ricadente dal lunedì al venerdì, in cui il dipendente non è andato al lavoro e, di conseguenza, ha ‘goduto’ della giornata libera.
Se invece in quella giornata è stato necessario recarsi al lavoro la voce che si presenterà nel cedolino sarà di “Festività Non Goduta” e sarà poi seguita dalla stessa quantità di ore indicate come maggiorazione per il lavoro in orari festivi.
A seconda del mese potranno poi esserci voci differenti, che sono di solito abbastanza intuitive nella descrizione (come, ad esempio, rimborso km, permesso per donazione, maggiorazione per turni notturni, malattie, permessi, ferie, ecc.)
La somma di tutte le competenze dà vita al totale lordo della busta paga, che appare proprio sotto l’elenco della mensilità.

Le trattenute e la griglia a piè di pagina

Dalla quota lorda che viene indicata si sottraggono le trattenute IRPEF e le diverse trattenute regionali. Questi conteggi vengono fatti nella griglia sotto l’elenco delle competenze.
In una casella, di solito evidenziata, vengono inseriti i totali delle trattenute e, di seguito, il Netto Busta.
Nella parte più bassa di questa griglia si vedono altre voci importanti.
La voce “Ferie Mat.” fa riferimento a tutte le ore di ferie che vengono maturate nel corso dell’anno. Allo stesso modo, la voce “Ferie God.” calcola tutte le ore di ferie utilizzate nell’anno. 
Chiaramente la voce aggiornata è quella titolata come “Ferie Res.”, ferie residue, ovvero tutte le ore di ferie che restano da consumare.
Allo stesso modo vengono gestite le festività, divise anche queste in maturate, godute e residue.

Quelle che abbiamo riportato sono indicazioni generiche che possono variare a seconda di accordi specifici che un’azienda può aver fatto con i sindacati locali. Se desideri controllare la tua busta paga nel dettaglio, rivolgiti al tuo datore di lavoro o direttamente a S.N.A.L.V., sapremo fornire tutte le informazioni che ti occorrono.