Censimento inquilini case popolari

Censimento inquilini case popolari

FEDER CASA

INFO UTILI

Il censimento degli inquilini delle case popolari ha portato ad un’ampia raccolta dati relativa alla composizione familiare del nucleo dei residenti, informazioni sui requisiti, sui canoni di affitto e sulle tempistiche di permanenza.

COME TI AIUTIAMO

La Feder.casa è un Sindacato costituito a tutela di tutti gli inquilini. Non rinunciare a quello che ti spetta, pretendi tramite Feder.casa, l’integrale risarcimento. Non improvvisare le tue richieste: affidati agli esperti

DOCUMENTI NECESSARI

File 1

File 2

Perché viene effettuato il censimento degli inquilini

Gli inquilini, al fine di procedere a tale censimento, devono essere preventivamente informati. Ciò significa che sono tenuti a ricevere un avviso, nonché un promemoria dell’appuntamento che può essere comunque disdetto fino a una settimana prima. 


Il censimento socio-economico è comunque obbligatorio per quanti vogliano ancora beneficiare dei requisiti necessari alla permanenza nell’edilizia sociale. La legge prevede l’obbligo di dichiarare il proprio indicatore ISEE in corso di validità: tale dichiarazione può essere redatta da un CAF o da un centro convenzionato. E’ chiaramente opportuno rivolgersi a personale esperto e qualificato al fine di prevenire errori e omissioni che potrebbero inficiare la validità della dichiarazione e compromettere la permanenza nell’abitazione. Noi di Caf Italia ti guideremo passo dopo passo nell’espletamento di tutti gli adempimenti necessari.


Tale raccolta dati verrà effettuata ogni due anni per garantire o meno la possibilità di permanere nello stabile e l’eventuale aggiornamento del canone di locazione. Oltre all’ISEE è fondamentale presentare anche la documentazione relativa al reddito percepito e all’alloggio oggetto della verifica. Per quello che concerne la parte anagrafica bisognerà fornire tutti i dati del nucleo familiare, ovvero di tutti i parenti che vivono con il richiedente nell’alloggio. Sono necessari: data e luogo di nascita, codice fiscale, condizione di ciascun componente (disoccupato, studente, inoccupato) e anche tutte le informazioni relative ad eventuali sussidi economici.

Censimento: tutto quello che occorre per la burocrazia

Gli alloggi popolari vengono assegnati da ogni comune in base a delle graduatorie predisposte dalle Commissioni di Assegnazione Alloggi a seguito di appositi bandi.
La documentazione da presentare deve comprovare l’effettiva situazione della famiglia che vive nella casa popolare in relazione a reddito, situazione lavorativa e alla sua composizione.

Nel caso in cui, a seguito di apposite verifiche da parte del Comune, venissero rilevate sensibili modifiche della situazione economica del nucleo, potrebbe configurarsi la necessità di una revisione del canone di locazione.

Tutti i lavoratori dipendenti o autonomi sono tenuti alla dimostrazione effettiva del loro reddito, è obbligatorio quindi presentare CU ed eventuale dichiarazione dei redditi. Qualunque variazione nel proprio reddito deve essere attentamente comunicata, lo stesso dicasi per variazioni lavorative. Quanto appena esposto vale anche per pensionati e aventi diritto a sussidi o indennità.

Per quanto riguarda il patrimonio mobiliare è necessario documentare il valore dei propri beni (polizze vita, conto corrente, depositi, fondi.) Per ciò che concerne il patrimonio immobiliare sono sufficienti visura catastale o atto di compravendita che ne attestino la proprietà.

Anche in caso di ampliamento del nucleo familiare per convivenza, matrimonio, figlio adottivo, figlio naturale, figlio riconosciuto, tale variazione deve essere comunicata nel caso in cui questa persona risieda nella casa popolare.

Al fine di non incorrere in problemi o compromissioni è bene rivolgersi a CAF o centri specializzati per un aiuto valido e concreto tanto nella compilazione quanto nella verifica della correttezza dei dati presentati. Qualora infatti questi risultassero incompleti o non congrui con quanto dichiarato il rischio è di perdere il diritto a risiedere nella casa popolare. Le tempistiche di consegna della documentazione ai fini del censimento saranno stabilite e comunicate zona per zona, grazie ai dati comunicati sarà possibile provvedere alla verifica dei requisiti per il beneficio dell’alloggio, la definizione della propria fascia di reddito e l’ISEE.
Coloro i quali non vogliano presentare la documentazione necessaria devono rinunciare all’alloggio presentandone espressa richiesta scritta e documentata. 

Qualora per due anni consecutivi il reddito superi il limite fissato dalla Regione di residenza, decade automaticamente l’assegnazione della casa popolare.